Contrasto calcolato
Ogni coppia testo/sfondo del tema viene misurata e portata ad almeno 4,5:1 (3:1 per i testi grandi), in chiaro e in scuro. Non è una speranza: è aritmetica su luminanze WCAG.
Atelier trasforma una descrizione in un documento tipizzato: pagine, sezioni, testi, immagini procedurali, dati strutturati e pagine legali. Su quel documento lavorano l'editor visuale e l'export — due uscite dello stesso albero, mai due prodotti diversi.
Il primo stadio non dipende da nessun servizio: se gli altri saltano, sono lenti o falliscono, il sito esiste già, completo e pubblicabile. È il motivo per cui Atelier funziona anche senza chiavi API.
Il brief viene letto per settore, nome, città e tono. Non è riassunto: è interpretazione. Da qui nascono palette in OKLCH, coppia tipografica, elenco delle pagine e struttura delle sezioni.
Se c'è una chiave AI, il modello sceglie una delle otto direzioni visive. Ognuna porta un brief: atmosfera, mosse di firma, cosa non fare, come deve suonare il testo che la abita.
Le pagine vengono riscritte dentro il catalogo di blocchi: titoli, paragrafi, elenchi, tabelle, FAQ, moduli. Il modello non tocca il markup, quindi l'output resta valido per costruzione.
Il documento passa i gate prima dell'export. Gli errori bloccanti sono zero per progetto: se qualcosa non passa, viene corretto o segnalato con il numero che lo prova.
I gate lavorano sul documento prodotto e restituiscono numeri leggibili: quanti confronti di contrasto sono passati, quanti byte pesa la pagina, quali immagini non hanno testo alternativo. Gli errori bloccanti bloccano davvero.
Ogni coppia testo/sfondo del tema viene misurata e portata ad almeno 4,5:1 (3:1 per i testi grandi), in chiaro e in scuro. Non è una speranza: è aritmetica su luminanze WCAG.
Titoli entro i 60 caratteri, descrizioni fra 150 e 158, un solo H1 per pagina, dati strutturati validi, collegamenti interni presenti, canonical e sitemap coerenti.
Gerarchia di intestazioni senza salti, testo alternativo su ogni immagine, focus visibile, etichette sui campi, ordine di tabulazione sensato, contrasto dei bordi dei controlli.
Il documento viene trattato come testo: niente script iniettati dai contenuti, moduli senza servizi esterni, nessun tracciante, nessun iframe di terze parti nel sito esportato.
Il sito esportato viene pesato in byte reali. Oltre la soglia compare un avviso con il numero: le immagini sono generate dal tema, quindi il peso resta prevedibile.
Il compilatore calcola l'impronta strutturale del sito e, se due progetti risultano somiglianti, cambia le varianti di sezione. È il controllo che tiene in piedi la promessa zero template.
L'editor non riscrive il documento a mano libera: agisce sui nodi tipizzati, quindi ogni modifica resta valida per costruzione e l'anteprima si aggiorna subito.
Clicchi l'elemento nell'anteprima, si apre l'ispettore con i campi giusti: testo, elenco, immagine, disposizione, tono del blocco. Nessun pannello generico con opzioni che non si applicano.
Il binario laterale elenca le pagine e le sezioni di quella pagina, con riordino, duplicazione e rimozione. Su mobile diventa una barra con il selettore di pagina e il passaggio fra Anteprima e Modifica.
Ogni modifica viene scritta nel browser dopo un secondo di quiete, con la versione precedente conservata come istantanea: tornare indietro è un'azione, non una speranza.
L'anteprima gira in una cornice isolata con lo stesso foglio di stile dell'export: quello che vedi nell'editor è il file che scarichi, alla stessa larghezza del dispositivo che stai usando.
Ogni direzione definisce atmosfera, elementi firma, cose da evitare e voce del testo. La variabilità vive in variabili CSS: il markup resta pulito e identico in anteprima e in export.
Rivista di settore: rigore tipografico, gerarchie nette, testo che si legge di gusto.
evita: Angoli arrotondati e ombre morbideAtelier silenzioso: molto spazio, pochi elementi, ogni dettaglio sembra costato tempo.
evita: Badge, bollini e icone colorateManifesto: bordi pieni, contrasto altissimo, zero decorazione. Dice una cosa e la dice forte.
evita: Sfumature, trasparenze e vetroLuminoso e stratificato: superfici traslucide, profondità data dalla luce.
evita: Fondi completamente piatti e opachiEssenziale: il contenuto è l'interfaccia, tutto il resto sparisce.
evita: Più di due livelli di enfasi nella stessa sezioneStrumento di precisione: struttura leggibile, dati in evidenza, niente fronzoli.
evita: Illustrazioni decorative e metafore visiveMaterico e caldo: forme curve, ritmo lento, sensazione di cosa fatta a mano.
evita: Spigoli vivi e ombre netteTerminale: testo monospaziato, cornici sottili, tempi meccanici.
evita: Curve morbide e ombre diffuseIl risultato è materiale normale: file che si aprono con un doppio clic, che carichi dove vuoi e che puoi riportare dentro Atelier per continuare a lavorarci.
Una cartella con le pagine HTML, il foglio di stile, il JavaScript minimo e gli asset generati. La carichi su Vercel, Netlify, Cloudflare Pages o qualunque hosting statico.
Un solo file HTML autosufficiente, con stile e immagini incorporati: utile per una landing da mandare via email o da caricare su un host che accetta un file soltanto.
Il documento tipizzato, con brief, preset, tipografia e contenuti. Si reimporta identico e produce lo stesso HTML byte per byte: serve per riprendere, duplicare o archiviare un lavoro.
Atelier non ha un database di progetti: l'archivio è l'archivio del tuo browser, diviso per accesso. Le chiavi dei provider AI le incolli tu, quando le vuoi, e servono solo alla richiesta che stai facendo.
GitHub, Google o accesso locale. L'accesso locale non chiede niente a nessuno e crea un workspace tuo; con GitHub o Google il workspace segue l'identità dell'account.
Ogni stadio dell'AI ha un budget di tempo. Se il provider si impianta, Atelier consegna il sito del composer e ti dice cosa è successo: la generazione non resta appesa e non perde il lavoro.
Il dettaglio tecnico, con i numeri dei test, è nel README del progetto. Per capire cosa è configurato su questa istanza c'è la pagina di stato.
Entra con GitHub o Google, oppure resta in locale. I progetti vivono nel tuo browser e le chiavi API non vengono conservate.